23/11/08

Un’altra domenica è arrivata.

Fuori o dentro è sempre lo stesso. Stavo procedendo con piccoli passetti incerti.

Ero piano pianino riuscita ad alzarmi da quella sedia… e poi proprio mentre iniziavo a camminare sono caduta, dritta, pesante.

E mi sono fatta male.

E l’assurdità è che ho fatto tutto da sola, quindi ora sono anche una masochista-autolesionista.

E solo che a volte basta uno sguardo, magari una parola, per infondere un po’ più di sicurezza…credo sia normale.

 

 

“And I wonder how things gonna be
Cos the time here it passes so slow”

 

federica

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20/11/08

Non ho avuto nessuna difficoltà.

Stamattina è  stato piacevole camminare per viale grassi.

Sarà forse che avevo il mio cappotto. Sarà che mi sono svegliata bene e piena di propositi.

Ma è stato davvero bello. Io e il fresco. 🙂

E stasera o meglio dire questo pomeriggio, a Lecce con mia mamma. E’ una tradizione ormai.

Non vedo l’ ora…

 

 

 

“So breathe in so deep

Breathe me in, i’m yours to keep”

19/11/08

Stacco, tra una guerra mondiale e un trattato di pace, tra una mano fredda e atrofizzata e un orecchio che fischia senza lasciarmi stare.

Mi propongo di scrivere, invece non faccio altro che fissare il monitor e mangiarmi una guancia.

Beh in effetti non c’è molto da scrivere. Non c’è mai. Non più di quello che potrebbe essere detto a voce.

E intanto è già passata mezzora…

 

 

“It’s a thief in the night to come and grab you
It can creep up inside you and consume you
A disease of the mind it can control you
It’s too close for comfort

It’s like the darkness in light
Disturbia
Ain’t used to what you like
Disturbia”

 

federica