31/10/13

Non ho ancora perso il collo, eppure c’è qualcosa che non va. Insomma una testa ancorata al corpo non è già abbastanza? Sempre che questa abbia un cervello funzionante intendiamoci..

Vorrei avere un cellulare figo e fare foto fighe da poter pubblicare in questo squallido posto, mi rifiuto di mettere immagini non mie per ora, mi rifiuto di ingaggiare la mia macchina per questo compito. Ho voglia di fare poco. Non ho voglia di fare niente. Che poi, due negazioni affermano?

Non so per quale legge fisica io non riesca mai a rispettare le scadenze, ad essere puntuale con me stessa prima che con gli altri. Non so se verrà mai un giorno in cui sarò felice e consapevole di dire “tutto riga dritto!”. Per ora non sono consapevole neanche dei miei sogni. Potrebbe essere che quel 99% di materia oscura che è presente nell’universo sia presente anche in noi nella stessa percentuale? Non ci conosceremo mai abbastanza. Non saprò mai per quali assurdi meccanismi mentali in mio dito continua imperterrito a pigiare il pulsante “ripetizione” per una canzone che in realtà odio.

Vi capita mai di starvi stretti? Di sentire il vostro corpo troppo minuscolo per voi? Metteteci una testa attaccata ad un collo ed otterrete me.

ps. Sì, questo post non segue un filo logico, solo un filo emotivo…forse dovrei dire felice halloween ma sapete quanto me ne frega di halloween? indovinate…

pps. Domani Grandi Sfilate per la collezione fall-winter 2013! In tutti i cimiteri!!

6/9/13

People are people?

Ho già aperto le porte ed attraversato la soglia di questo Settembre, ignara di tutto quello che mi si potrebbe presentare davanti. Un nuovo anno è iniziato per chi, come me, è rimasto nello spazio tempo scolastico, forse Newton avrebbe da ridire a riguardo.

E già iniziano a presentarsi le novità, le partenze e le voglie che si infrangono prepotentemente contro le ossa del mio cranio. Ancora non sono riuscita a trovare una risposta per la domanda più importante della mia vita.

E’ scioccante,  una volta usciti da questa caverna, vedere che il sole che avrebbe illuminato le coscienze è stato mandato in pensione e rimpiazzato felicemente da aerei militari.  E’ estenuante osservare quanto prevedibile possa essere l’uomo moderno, con  le sue regole, il suo governo, con i suoi scacchi e i suoi estesi tavoli da biliardo. Ed io che pensavo che il risiko fosse solo un gioco per noi, ultime pedine…

19/03/13

“Ci saranno giorni scuri, un inferno a cui tornare”…poche parole molti singhiozzi interrotti da pioggia e pietre, rimane il vuoto lasciato e un ricordo che diventerà nebbia.

Ma “ci sarà una bella luce, una casa a cui tornare, dove l’alba è un giorno nuovo….tutto non è stato scritto”.

Crediamo a quello che ci piace e che vogliamo. Panico.